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Melamprosops phaeosoma
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Il mwcapoo uli, o più propriamente mwcqpoʻo-uli (mwcgmwcwMelamprosops phaeosoma mwdaCasey & Jacobi, 1974) è un mwdquccello mwdgpasseriforme mwdwestintocite-ref-iucn-1-1[1] della mwfafamiglia mwfqFringillidae, mwfgendemica delle mwfwHawaii. È l'unica specie del mwgagenere mwgqmwggMelamprosops mwgwCasey & Jacobi, 1974cite-ref-ioc-2-0[2].
Contents
• Aspetto
• Biologia
• Note
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Etimologia
Il mwiwnome scientifico del mwjagenere, mwjqMelamprosops, deriva dal mwjggreco mwjwμέλας (mwkamelas, «nero») + mwkqπρόσωπο (mwkgprosopo, «faccia»), mentre l'epiteto specifico mwkwphaeosoma, deriva mwlaφαιός (mwlqphaios, «grigio-bruno») + mwlgσώμα (mwlwsoma, «corpo»).
Descrizione
Dimensioni
Aspetto
Le regioni superiori sono di colore marrone, mentre quelle inferiori sono bianco-grigiastre: è presente una larga maschera facciale nera, che si estende fin dietro agli occhi. Negli adulti, al di sopra di essa, il capo è di un grigio argenteo che si fa più marrone sul vertice; dietro alla maschera, inoltre, è presente una macchia chiara dai contorni ben definiti. I giovani sono simili agli adulti, ma hanno il ventre marroncino, la maschera facciale più piccola e la sommità del capo marrone invece che grigia. La maggior parte delle prime fotografie di poo uli raffiguravano esemplari ricoperti da piumaggio giovanile. Zampe e becco sono neri, quest'ultimo con una leggera curvatura verso il basso: gli occhi sono bruni.
Biologia
Si tratta di uccelli dalle abitudini diurne e moderatamente mwpwterritoriali, che dividono la giornata fra la ricerca di cibo fra gli alberi e lo stazionamento fra i rami, mantenendosi solitamente a 5-7 m d'altezza e scendendo più in basso (ad esempio fra i cespugli) per reperire il cibo: essi si muovono generalmente in coppie o in piccoli gruppi, talvolta in associazione con altre specie (soprattutto mwqa'alauahio, ma talvolta anche l'altrettanto raro mwqqkiwikiu)cite-ref-4[4].
Alimentazione
Si tratta di una delle pochissime specie di mwtafringillidi ad avere dieta specializzata nel nutrirsi di mwtqchiocciole, delle quali si nutre quasi esclusivamente: la sua dieta comprende anche mwtginsetti e mwtwragni, nonché, più sporadicamente, mwuabacche (in particolar modo quelle di mwuqCheirodendron trigynum)cite-ref-hbw-3-1[3].
Riproduzione
Si tratta verosimilmente di uccelli mwwqmonogami: si ritiene che la stagione degli amori cada durante la prima metà dell'anno, essendo stati tutti i nidi ritrovati fra marzo e aprile. Il maschio mwwgcorteggia la femmina cantando vigorosamente mentre le gira attorno su un albero: la nidificazione avviene al suolocite-ref-hbw-3-2[3].
Distribuzione e habitat
L'mwzqmwzghabitat di questi uccelli è rappresentato dalle aree di mwzwforesta pluviale mwaaprimaria di mwaqmwagMetrosideros polymorpha, con presenza di denso mwawsottobosco, fra i 275 ed i 1350 m di quotacite-ref-hbw-3-3[3].
Tassonomia
Il poo uli è stato scoperto solamente nel mwcg1973 da alcuni studenti dell'mwcwUniversità delle Hawaii, che ne osservarono degli esemplari lungo le pendici nord-orientali dell'mwdaHaleakalā, sull'isola di mwdqMaui, attorno ai 1980mwdg m di altezza.
Nell'ambito della mweatribù dei mweqDrepanidini, questo uccello rappresenta una linea filetica molto basale e lontana da tutte le altrecite-ref-5[5].
La specie è monotipica.
Conservazione
Pare che in passato questo uccello, pur essendo naturalmente raro, popolasse un po' tutta la metà arida dell'isola di mwgqMaui: già l'arrivo dei mwggcoloni polinesiani nell'arcipelago, col loro seguito di mwgwanimali alieni, dovette causare una netta diminuzione del numero di esemplari, tuttavia persistevano piccole popolazioni, ulteriormente decimate dalla colonizzazione europea.
Quando la specie venne scoperta, si pensa che il numero di questi uccelli ammontasse a circa 200 esemplari, con una densità pari a 76 poo uli per km²: nel mwhq1981, tale densità era scesa a 15 esemplari per km², e quattro anni dopo si contavano solo 8 capi per km², il che implicava un calo numerico di oltre il 90% nel solo decennio mwhg1975-mwhw1985. Nel corso degli mwiaanni '80 il poo uli scomparve dalle regioni più orientali del suo areale, e da allora la presenza di questo uccello è stata accertata solo lungo il ramo occidentale del torrente Hanawi.
Il drammatico declino del poo uli è stato attribuito a vari fattori, primi fra tutti la distruzione dell'mwighabitat e, non meno importante, l'introduzione di specie alloctone, in particolare mwiwmaiali, mwjaratti, mwjqgatti e mwjgmanguste di Giava, dei quali questi uccelli risultano facile preda in virtù delle loro abitudini terricole di nidificazione, e della mwjwlumaca elicivora, che mwkacompetono attivamente con questi uccelli per il cibo. I maiali, in particolare, si sono rivelati estremamente dannosi per il poo uli, così come per numerose altre specie di mwkqfringillidi endemici hawaiiani: oltre a distruggerne i siti di cova per nutrirsi, questi animali alterano infatti l'ambiente in cui l'animale vive grufolando nel terreno, causando la scomparsa delle fonti di cibo e la comparsa delle mwkgzanzare, veicolo di molte malattie.
Per proteggere il poo uli ed altre specie minacciate di flora e fauna, lo Stato delle Hawaii istituì la Riserva naturale di Hanawi, un'area protetta di circa 38mwlq km² collegata ad altri parchi. La creazione di questa riserva fu possibile solo grazie all'opera di varie istituzioni: il Governo, la mwlgContea di Maui, il mwlwNational Park Service, l'associazione Nature Conservancy e alcune compagnie private. Il territorio destinato a diventare riserva venne recintato, e a partire dal giugno del mwma1996 iniziò l'eradicazione dei maiali all'interno dei confini dell'area, portata a compimento nel giro di quattro anni con 202 abbattimenti.
L'abbattimento dei suini (cui seguì quello di mwmgratti, mwmwgatti e mwnacapre) fece sì che la popolazione di alcune altre specie mwnqendemiche del luogo, come lo psittorinco di Maui (mwngmwnwPseudonestor xanthophrys) e l'akohekohe (mwoamwoqPalmeria dolei), cominciò a mostrare segni di ripresa: la popolazione di poo uli, invece, nel mwog1997 si attestava a soli tre esemplari, distribuiti fra la Riserva naturale di Hanawi e il vicino mwowParco nazionale dell'Haleakala. Nel mwpa2002 uno di questi, una femmina, venne catturato e trasportato all'interno del territorio di un maschio, nella speranza che si accoppiassero: l'esemplare, tuttavia, il giorno successivo al trasferimento fece ritorno nel proprio territorio, distante 2,4mwpq kmcite-ref-6[6].
Nel mwqw2004 venne condotta una spedizione di dieci giorni con lo scopo di catturare tutti e tre gli uccelli e trasportarli in un centro di conservazione per gli uccelli presente sull'isola, nella speranza che potessero nidificare: il mwra9 settembre di quell'anno, uno degli uccelli rimasti, un maschio, venne catturato e portato al Centro di Conservazione degli Uccelli di Maui, a Olinda, nel tentativo di avviare un programma di allevamento in cattività. Tuttavia, l'esemplare morì il mwrq26 novembre, senza che gli studiosi fossero riusciti nel frattempo a trovargli una compagnacite-ref-7[7].
Dal 2004 qualsiasi tentativo di localizzare questi poo uli o altri esemplari è fallitocite-ref-8[8]: anche qualora i due uccelli superstiti fossero ancora in vita, essi avrebbero sicuramente più di dieci anni, e quindi sarebbero molto vicini al termine del loro ciclo vitale, oltre a non essere più mwtwfertili già da alcuni anni; è inoltre da considerare il fatto che non è mai stato stabilito se si trattasse di un maschio e una femmina o di esemplari dello stesso sesso. Nonostante le ricerche dell’ultima coppia rimasta, nel 2019 la IUCN ne ha comunicato l’estinzione.
Nella cultura di massa
Il brano mwugPo'o'uli compare nell'album mwuwO'o (che deve il nome a un altro uccello hawaiiano estinto) del jazzista mwvaJohn Zorn, insieme a una serie di altri brani hawaiiani e canti di uccelli delle specie illustrate sulla copertina del disco. Tra i musicisti newyorkesi che hanno partecipato alla registrazione dell'album vi sono, tra gli altri, Mark Ribot e mwvqTrevor Dunn.
Note
cite-note-iucn-11. mwxg(mwxwmwyaEN) mwyqmwygMelamprosops phaeosoma, su mwywmwzaIUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, mwzqIUCN, 2020.
cite-note-ioc-22. ↑ mw0q(mw0gmw0wEN) F. Gill e D. Donsker (a cura di), mw1amw1qFamily Fringillidae, in mw1gIOC World Bird Names (ver 14.2), International Ornithologists’ Union, 2024. mw1wURL consultato l'11 maggio 2014.
cite-note-hbw-33. ↑ mw4q(mw4gmw4wEN) mw5amw5qPoo-uli (Melamprosops phaeosoma), su mw5gHandbook of the Birds of the World. mw5wURL consultato il 21 aprile 2016.
cite-note-44. ↑ mw6wMountainspring, S:, Casey, T. L. C.; Kepler, C. B.; Scott, J. M., mw7amw7qEcology, Behavior and Conservation of the poo uli (Melamprosops phaeosoma (mw7gmw7wPDF), in mw8aWilson Bull., 102 !numero= 1, 1990, p.mw8q 109-122.
cite-note-55. ↑ mw9g(mw9wmw-aEN) mw-qmw-gFringillidae: Finches, Euphonias, su mw-wTiF Checklist. mw-aURL consultato il 21 aprile 2016.
cite-note-66. ↑ mwaqaPhalen, D. N., Groombridge, J., mwaqeField research in Hanawi: A story about working with the world's most endangered bird, in mwaqiJournal of Avian Medicine and Surgery, vol.mwaqm 17, 2003, p.mwaqq 39-42.
cite-note-77. ↑ mwaqkPowell, Alvin, mwaqoThe Race to Save the World's Rarest Bird - The Discovery and Death of the Po'ouli, Stackpole Books: Mechanicsburg, PA, 2008, p.mwaqs p.26.
cite-note-88. ↑ mwaraVanderWerf, Eric A.; Groombridge, Jim J.; Fretz, J. Scott & Swinnerton, Kirsty J., mwaremwariDecision analysis to guide recovery of the po‘oulimwarm[mwarqsicmwaru], a critically endangered Hawaiian honeycreeper, in mwaryBiological Conservation, vol.mwarc 129, 2006, p.mwarg 383-392, mwarkDOI:mwaro10.1016/j.biocon.2005.11.005.
Bibliografia
• BirdLife International (2007b): mwar8Poʻo-uli - BirdLife Species Factsheet. Retrieved 2007-AUG-28.
• Pukui, Mary Kawena & Elbert, Samuel H. (1986): mwaseHawaiian Dictionary. University of Hawaiʻi Press, Honolulu. ISBN 0-8248-0703-0
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Collegamenti esterni
• mwascMelamprosops phaeosoma, in Avibase - il database degli uccelli nel mondo, Bird Studies Canada.
• mwaskBirdLife Species Factsheet, su birdlife.org.
• mwassArticle in the Honolulu Star-Bulletin about the poʻo-uli, su starbulletin.com. URL consultato il 16 marzo 2011 (archiviato dall'url originale il 14 novembre 2007).
• mwas0BBC story, su news.bbc.co.uk.